Problemi alla tiroide, sintomi e terapie

Lug 9, 2024News

La tiroide, che agisce sotto controllo dell’ipofisi, è la ghiandola responsabile della produzione e secrezione degli ormoni tiroidei, necessari per la crescita e lo sviluppo dell’organismo.

Le malattie della tiroide sono legate a un’alterazione della sua funzione (ipotiroidismo o ipertiroidismo), oppure alla comparsa di formazioni all’interno della ghiandola che prendono il nome di noduli.

Presso il centro medico Manara è possibile effettuare esami del sangue specifici per verificare i parametri della tiroide oppure prenotare una visita endocrinologica.

Disfunzioni tiroidee

Ipotiroidismo

L’ipotiroidismo è una sindrome dovuta a una insufficiente azione degli ormoni tiroidei a livello dei vari tessuti.

L’ipotiroidismo influenza le reazioni chimiche che avvengono in tutto il corpo determinando un rallentamento dei processi metabolici. Si tratta di una condizione che all’inizio raramente causa sintomi evidenti. Se però si protrae nel tempo può portare a problemi di salute.

Fra i sintomi più diffusi troviamo:

  • Stanchezza e sonno eccessivo
  • Eccessiva sensibilità al freddo
  • Costipazione
  • Secchezza e pallore della pelle
  • Gonfiore al volto e alle palpebre
  • Voce rauca
  • Debolezza e crampi muscolari
  • Elevati livelli di colesterolo nel sangue
  • Periodi mestruali irregolari o più abbondanti del solito
  • Capelli assottigliati e fragili
  • Depressione
  • Problemi di memoria, eloquio lento
  • Rallentamento della frequenza cardiaca
  • Mixedema (accumulo di liquidi sottocutaneo)

Ipertiroidismo

L’ipertiroidismo è più comune nelle donne e tende ad avere un andamento familiare. L’eccesso di ormoni tiroidei ha serie conseguenze sul metabolismo. Tutto ciò è dovuto al fatto che la tiroide controlla tutti gli aspetti del metabolismo proprio attraverso gli ormoni che produce.

L’ipertiroidismo può manifestarsi con:

  • Perdita progressiva di peso
  • Tachicardia
  • Aumento dell’appetito
  • Disturbi intestinali
  • Stati di ansia, nervosismo e irritabilità
  • Tremori e sudorazione intensa
  • Irregolarità mestruali
  • Disturbi del sonno
  • Intolleranza al caldo
  • Stanchezza e debolezza muscolare
  • Assottigliamento della pelle e capelli fragili

Gozzo

Il gozzo è un ingrossamento della tiroide. Nel caso in cui si tratti di un ingrossamento contenuto, il gozzo può essere asintomatico, ma, in presenza di un aumento di volume considerevole, si possono sperimentare difficoltà respiratorie e/o di deglutizione.

Noduli alla tiroide

I noduli sono formazioni solide che si sviluppano all’interno della tiroide. Solitamente si tratta di formazioni benigne (le forme maligne rappresentano solo il 3-5% dei casi). I noduli sono anche la condizione tiroidea più frequente secondo l’Istituto Superiore di Sanità; dopo i 50 anni, infatti, vengono rilevati con l’ecografia noduli in più del 30-40% della popolazione.

La prevenzione delle malattie della tiroide

Non esistono misure specifiche che possono essere adottate per prevenire le disfunzioni tiroidee. Tuttavia una carenza di iodio è spesso causa dell’insorgenza di alcuni disturbi. Potrebbe perciò essere utile, con l’aiuto di un medico o nutrizionista, correggere la propria alimentazione in modo da apportare una giusta quantità di questo elemento, ad esempio, tramite un maggiore consumo di pesce e l’uso di sale iodato. Si ricorda che lo iodio si scioglie in acqua ed è presente nell’aria di mare in quantità talmente piccole da risultare irrilevanti.

Terapie

Ipotiroidismo

Il trattamento standard si basa sulla terapia ormonale sostitutiva, cioè la somministrazione per via orale dell’ormone tiroideo deficitario, la levo-tiroxina. Si tratta di una terapia progressiva, per cui il dosaggio dell’ormone in genere comincia in piccole quantità per poi aumentare gradualmente (tenendo conto anche di età e storia clinica del paziente) e solitamente va protratta per tutta la vita, scandita da periodici controlli medici che ne verifichino l’adeguatezza nel tempo.

Ipertiroidismo

La terapia per l’ipertiroidismo è personalizzata in base alla causa scatenante e alle caratteristiche del paziente (età, storia clinica, sintomi).

Se alla base c’è il morbo di Basedow-Graves (una forma di ipertiroidismo), la terapia è farmacologica, con la prescrizione di farmaci antitiroidei; in caso di recidiva della malattia o di mancata risposta al trattamento, potrebbero essere necessarie una terapia radiometabolica (con iodio radioattivo).

In caso di tiroiditi subacute, invece, la terapia di scelta è rappresentata dai cortisonici.

Se l’ipertiroidismo è associato a gozzo (nodulare o meno) il trattamento deve essere personalizzato a seconda del quadro clinico del paziente. Le strategie terapeutiche includono il trattamento radiometabolico con iodio radioattivo o terapie locali (chirurgia o radiologia interventistica).

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